
Ieri, come al solito ero a pranzo dai miei e parlando di questo blog, la mia cara mamma se n'è uscita con una delle sue: "Perché non proponi un ricetta tipica di giù, tipo la torta caprese?". Detto, fatto… ma, più che torta caprese, la chiamerei "Torta Inguacchio", nel senso che ho sporcato ovunque e finito di lavorarci la cucina mi è apparsa come un campo di battaglia. Ma quel che conta è vincere la guerra, no? In ogni caso il risultato è ottimo, non rimane che rimboccarmi le maniche e pulire tutto.
300 gr. di cioccolato fondente
300 gr. di mandorle pelate e tostate
100 gr. di burro
6 uova
6 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di latte
1 cucchiaio di caffè in polvere
1 cucchiaino di sale
1/2 bustina di lievito per dolci
zucchero a velo
1 manciata di amaretti
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, incorporate il latte e un pochino di burro, rimescolate fino a quando non diventerà morbido e senza grumi e lasciate raffreddare.
Sbattete i tuorli delle uova con lo zucchero e il burro ammorbidito, ottenendo un composto chiaro e spumoso.
Sminuzzate le mandorle precedentemente pelate e tostate in forno, aggiungetele al composto assieme al cioccolato fuso e al lievito e ad un cucchiaio di caffè.
A parte montate gli albumi a neve fermissima con una frusta, aiutandovi aggiungendo poco alla volta dello zucchero a velo e un cucchiaino di sale. Incorporate il tutto nell'impasto senza farla smontare.
Imburrate abbondantemente la tortiera e spolverizzatela con degli amaretti sbriciolati. Fate cuocere per 40' a 180° in forno preriscaltato.
Sfornate, lasciate raffreddare e servite con dell'altro zucchero a velo.