martedì 23 febbraio 2010

2° GIORNO - CENA: emicrania, compleanno e involtini di ricciola e spinacini marinati nell'arancia

Ah, che serata!  Una mia carissima amica, la Vale, oggi festeggia gli anni e ci ha invitati tutti in un bar molto carino appena fuori dalle mura del centro. Sapete, uno di quei posti che fanno l'happy hour, dove al bancone trovi un sacco di cicchetti da sbeccottare, come anelli di cipolla fritti, focacce genovesi appena sfornate, mille varianti di canapè e quant'altro si possa immaginare e volavano bottiglie e aperitivi come se li regalassero. Insomma una tortura.

Fino a qualche istante fa, eravamo li, io e i miei amici, compagni di questa dieta stupida e assassina, impalati, come se fossimo terrorizzati da tutto quel ben di Dio. Continuavamo a guardarci  ammutoliti, quasi stessimo comunicando telepaticamente: "Ma chi ce l'ha fatto fare?".

Dei cretini. Ecco l'impressione che davamo a chi ci offriva da bere e noi stizziti, gli rispondevamo: "Non posso, sono a dieta". Pazienza, sono adulto, vaccinato e responsabile delle mie scelte, ma altrettanto consapevole che, una volta a casa mi sarei potuto pappare un signor piatto, che mi avrebbe ricompensato della mia scelta di clausura alimentare. E così è stato.

La dieta di oggi prevedeva prosciutto cotto e un frutto. Ho sostituito la carne con un pesce che adoro, la ricciola, cotta nella marinatura e alcune foglie di spinacini. Questa si che è vita!

200 gr. di filetto di ricciola freschissima
100 gr. di spinacini
1 limone
1 arancia rossa non trattata
1 cucchiaino di salsa di soia
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva

Tagliate il filetto in strisce sottili, adagiateli sopra un foglio di pellicola antiaderente e appoggiatevi sopra uno strato di foglie di spinacini. Arrotolate il tutto, come se fosse un involtino, lasciando la pellicola solo esternamente. Tagliate dei cilindri della dimensione di un boccone. Togliete la pellicola e sistemateli in piedi sul piatto da portata.

Preparate un'emulsione con il succo di un 1/4 di limone filtrato, un cucchiaio di olio e uno di salsa di soia.

Irrorate con questo composto il piatto, coprite e lasciate marinare in frigo per un'oretta.

Servire con alcuni spicchi d'arancia pelata a vivo e tagliati a cubetti, una julienne sottile della buccia e alcune gocce del suo succo.

5 commenti:

Babs ha detto...

felix, ho letto ora la tua risposta e mi hai fatto ridere per quello che hai scritto a sabrine, di tuo padre..... m se sei figlio di un medico sei ancora più matto! :-)
no, non ce la faccio a sgidarti, mi sento ancora ko.... però i tuoi piatti da dieta sono fantastici, finisce che appena mi ripiglio, li copio e incollo e li provo tutti....magari qualch grammo lo perdo davvero!

Ely ha detto...

alla faccia sarai anche a dieta ma si maschera benissimo (sempre travestimento è :-))))
Notte Ely

Alessandra ha detto...

sono giunta alla conclusione che sei un genio. Un pò matto (nel senso buono ovviamente), ma comunque un genio.

Muscaria ha detto...

Ah come ti capisco! :-D
Faccio le stesse identiche cose.
E appunto, l'unica maniera per sopravvivere a queste cose è la creatività.
Creare sempre piatti nuovi, belli da vedere e profumati: in questo modo freghi il cervello e di conseguenza lo stomaco ;-)

felix, but not the cat ha detto...

@Bab: grazie cara, so che sei a dieta anche tu, facciamoci forza!

@Ely: per me è ancora carnevale!

@Ale: non c'è dubbio che sono matto, un genio non credo, attingo da ogni fonte che mi capiti a tiro, semmai sono un bravo copione

@Muscaria: vero, sono perfettamente d'accordo, è il solo modo di renderla sopportabile, sta dieta del cavolo

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