mercoledì 10 febbraio 2010

RAVIOLI AL CIOCCOLATO RIPIENI DI ARINGA IN SALSA DI POMODORO

Uff, che piatto complicato! Ho trovato la soluzione per eliminare una confezione di aringhe che avevo da un bel po', in un vecchio libro di ricette nordiche, ma non immaginavo che fosse così lungo da preparare, eppure il suo sapore, anche se leggermente forte e da "adulti", mi ha saputo ricompensare. Non adatto a tutti!

Per 2 persone:
100 gr. farina 00
20 gr. di cacao amaro
1 uovo
1 filetto di aringa affumicata
100 gr. di pomodori
basilico e prezzemolo
1/2 lt. di latte
olió, sale, pepe q.b.

Sfilettate l'aringa e lasciatela in ammollo nel latte per almeno 24 ore. Tagliatela a cubetti assieme a metà dei pomodori, aggiungete del basilico e formate una farcia.

Preparate l'impasto amalgamando la farina, il cacao e l'uovo, fino ad ottenere una pasta soda, compatta e lucida. Avvolgetela nella pellicola trasparente e riponete in frigo per circa un'oretta.

Togliete la pasta dal frigo, stendetela con un mattarello infarinato e passatela, se ne siete provvisti in una macchina per fare la pasta, in maniera da ricavare delle strisce molto sottili di circa 10 cm di larghezza, riponete delle palline di farcitura della grandezza di un cucchiaino nel mezzo della sfoglia e chiudete a libro. Ritagliate a mezzaluna con una rotella dentata.

Preparate una salsa cruda di pomodoro, olio, sale, pepe e basilico e passatela con un colino.

Sbollentate i ravioli in acqua bollente poco salata e scolateli bene.

Versate la salsa a specchio, adagiatevi i ravioli al centro e rifinite con un filo d'olio.

9 commenti:

v@le ha detto...

complimenti per questa bella ricettina e per il blog!! quante belle idee
ciao
vale

Luca and Sabrina ha detto...

Molto seducente questa ricetta! La pasta ripiena è una delle nostre grandi passioni in cucina, così come a volte la sperimentazione nell'accostare sapori particolari! Questi ravioli ci hanno particolarmente colpiti e dal momento che l'aringa è una di quelle cose che non abbiamo mai mangiato, il pensiero di provare a fare questa ricetta, per quanto complicata, ci solletica moltissimo!
Baciotti e complimenti
Sabrina&Luca

felix, but not the cat ha detto...

Grazie Sabrina&Luca, allora vi consiglio bagnare l'aringa per via del suo sapore intenso, per almeno 3 giorni, cambiando il latte ogni 24 ore, e in caso la salsa scaldatela prima di servirla ma senza portarla ad ebollizione.

Jacktels Kochbuch ha detto...

Ciao Felix,

insolita combinazione tra loro, ma deliziosa.
Sei anche uno sperimentale Kreator
Complimenti
Saluto Jacob

iana ha detto...

quando ho letto il titolo m'è preso un colpo! ;) Invece non sembra affatto male, interessante, interessante!

furfecchia ha detto...

"non adatto a tutti!" A me sì!!!

Babs ha detto...

uffa che stress che mi causi ogni giorno..... :-) però che gioia per gli occhi che è passare qui da te!
ciao felix

Muscaria ha detto...

Immaginavo ci fosse lo zampino della cucina nordica, in Olanda credo di aver mangiato l'aringa quasi in tutte le maniere :-D
Un lavoraccio che però ti soddisfa di tutte le fatiche!

felix, but not the cat ha detto...

@Muscaria: si un lavoraccio, ma fare la pasta in casa... una meraviglia. a dire il vero la ricetta è di vissani, con più ingredienti e più lavorazione, nel mio piccolo faccio quello che posso.

Posta un commento